Il mercato kosher

Ogni anno si consumano prodotti certificati kasher per oltre 180 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti e il loro consumo continua ad aumentare sia in Europa che in Israele.

Il mercato dei prodotti certificati kasher non consta solo di Ebrei che osservano le norme alimentari ebraiche ma anche di Mussulmani, e milioni di individui vegetariani o che soffrono di intolleranza al lattosio.

E’ opinione condivisa tra gli esperti di marketing che con la certificazione kasher i clienti si sentono tranquilli, perché i prodotti vengono controllati e soddisfano alti standard di qualità.

Certamente i prodotti che vengono sfornati ogni giorno dall’industria alimentare ogni giorno e destinati ai consumatori di tutto il mondo richiedono un controllo su ingredienti e su tutta la filiera di produzione.

Tutti questi controlli effettuati rigorosamente dagli esperti supervisori  delle varie istituzioni atte a questo ruolo, migliorano il profilo del prodotto rendendone trasparente tutta la filiera di produzione e quindi migliora il marchio sul mercato e permette di espandere la quota di mercato.

La certificazione kosher anche se potrebbe rappresentare solo la necessità di una nicchia è rappresentativa di culture e tradizioni millenarie e sicuramente ha una performances da “opinion leaders”.

Infatti sono sempre più numerose le aziende che scelgono di dotarsi della certificazione kosher, per consentire alle persone di religione ebraica e non come molti vegetariani di alimentarsi secondo i dettami del culto o di scelte culturali. In Italia sono molte le aziende certificate kosher da Barilla, Bonomelli, Ferrarelle e tantissime altre. Prodotti tipici, come per esempio: il ketchup Heinz o Kelloggs sono certificati Kosher , non solo in Italia ma in tutta l’Europa, infatti gli stabilimenti di produzione di Spagna, Germania e UK sono sotto la supervisione della Manchester Bet Din.

Anche nel 2011 molti dei produttori di materie prime nell’industria alimentare come: acido citrico o acido ascorbico, hanno deciso di certificare kosher i prodotti così che a loro volta gli utilizzatori nel settore alimentare in Italia possono già utilizzare tale benefit.